16 ottobre 2026 – Venezia di notte: una serata d’oro a San Marco

Venerdì 16 ottobre abbiamo avuto l’occasione di visitare dopo l’orario di chiusura la Basilica di San Marco.
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Arrivati in laguna con le prime luci della sera, in un’atmosfera magica abbiamo attraversato calli e campielli mentre la città si svuotava dei turisti e tornava a essere, per qualche ora, soltanto dei veneziani e dell’acqua. La cena all’Aciugheta, a pochi passi da Piazza San Marco, è stata un momento conviviale e allegro, con un’ottima cucina veneziana in un’atmosfera molto rilassata .e accogliente, quasi intima. L’appuntamenti era alle 21:15 con la guida e alle 21:30 siamo entrati, l’emozione più grande nel momento in cui le porte della Basilica si sono aperte, in un silenzio impossibile da immaginare lì dentro.
Ci siamo seduti comodamente al centro della navata mentre la guida ci invitava ad attendere l’accensione delle luci dopo un momento di buio totale. L’oro delle tesserine dei mosaici delle cupole ha preso vita sopra le nostre teste, in un’atmosfera raccolta e quasi irreale, che difficilmente dimenticheremo.
Il rientro a Bologna, all’una di notte, è arrivato fin troppo presto, tutto è stato perfetto e senza disguidi. Abbiamo vissuto una Venezia più intima, illuminata dalle luci dei tavolini dei ristoranti, lontana dalle masse informi di turisti che la snaturano.
Tornare a Venezia è ogni volta un’emozione diversa: sembra di averla afferrata, di conoscerla eppure sfugge sempre e un nuovo ricordo, una nuova sensazione si aggiungono. Probabilmente non si lascerà mai afferrare del tutto, perché Venezia sarà sempre un riflesso sull’acqua: ne tocchi la superficie e lei svanisce.
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Un sentito ringraziamento a Roberto Santoro e Maria Giovanna, che con passione e cura hanno reso possibile questa serata indimenticabile.





