“AI for Dummies” — Intervento del socio Ing. Marco Cecchini
“AI for Dummies” — Rotary Club Bologna, 28 aprile 2026
La serata ha visto Marco Cecchini presentare ai soci del Rotary Club Bologna una panoramica accessibile e concreta sul mondo dell’Intelligenza Artificiale, con grande partecipazione e vivace interesse da parte del pubblico.
Il punto di partenza è stato semplice ma efficace: l’AI non va temuta né mitizzata. Può essere immaginata come un assistente straordinariamente preparato, capace di leggere milioni di documenti e rispondere in linguaggio naturale. Non lavora con regole fisse, ma impara da enormi quantità di esempi, comprende oltre cento lingue e — fatto spesso sorprendente per molti — è già presente nella vita quotidiana di tutti: nei consigli di Netflix, nei percorsi di Google Maps, nei sistemi antifrode delle banche.
Cecchini ha poi guidato i presenti attraverso il cosiddetto “menù dell’AI”, illustrando le sei grandi categorie di strumenti disponibili oggi: conversazione e testo, immagini e video, audio e musica, codice e sviluppo software, ricerca e analisi, agenti e automazione.
Tra i protagonisti della serata, i grandi assistenti conversazionali: ChatGPT di OpenAI, il più noto al grande pubblico; Claude di Anthropic, oggi considerato il migliore per ragionamento, analisi di documenti complessi e scrittura professionale; e Gemini di Google, il più integrato negli strumenti già diffusi come Gmail e Docs. Per il mondo delle immagini e dei video, sono stati presentati Canva — piattaforma grafica accessibile a tutti — HeyGen per la creazione di video da script o presentazioni, e i nuovi generatori come Sora 2 e Veo 3, capaci di trasformare una semplice descrizione testuale in una clip animata. Sul fronte audio, Suno AI genera canzoni complete da un testo, ElevenLabs clona e sintetizza voci naturali, mentre Plaud trascrive registrazioni audio con alta precisione. Per chi sviluppa software, strumenti come GitHub Copilot, Claude Code e Replit AI stanno ridefinendo il modo di scrivere codice.
Un capitolo di particolare interesse ha riguardato gli agenti AI: sistemi che non si limitano a rispondere, ma agiscono in autonomia — navigano il web, inviano email, eseguono compiti complessi. È la frontiera più avanzata del settore, già accessibile attraverso strumenti come Claude Projects, AutoGPT e N8N.
La presentazione si è chiusa con consigli pratici per iniziare: partire dagli strumenti gratuiti, imparare a formulare richieste precise (il cosiddetto prompt engineering), non fidarsi ciecamente dei risultati — l’AI può “allucinare”, cioè inventare fatti — e scegliere gli strumenti più adatti al proprio lavoro. Non senza un richiamo alle responsabilità: esistono già normative precise, tra cui la legge italiana 132 del settembre 2025 e l’AI Act europeo, che regolano l’uso dell’IA generativa.
Il messaggio finale è rimasto impresso: l’AI non è il futuro. È il presente, e forse già il passato prossimo. Chi la usa con consapevolezza acquisisce un vantaggio competitivo reale; chi la ignora rischia di restare indietro.